La storia appassionante del Judo
Chi ha creato il judo? Quando è stato inventato? Qual è lo scopo del judo? Budo-Fight, esperto di arti marziali, fa il punto sulla breve, ma comunque appassionante storia del judo! Per impressionare i tuoi cari con aneddoti inediti durante le prossime Olimpiadi…
Qual è l’origine del judo?
Sorprendente ma vero: lontano dall’essere un’arte marziale millenaria come il tai chi, il judo è in realtà stato creato… alla fine del XIX secolo!
Jigorō Kanō, l’inventore del judo
Probabilmente lo sospetti: è nel paese del Sol Levante che questo sport da combattimento è nato. L’apparizione del judo nel 1882 si deve a Jigorō Kanō, un giovane insegnante giapponese appassionato di ju-jitsu.
Un giorno, nota che i rami più grandi dei ciliegi innevati si spezzano sotto il loro peso, mentre i più flessibili si liberano piegandosi... Ispirato, elabora così i principi fondatori di una nuova disciplina: il judo.
Il maestro Jigorō Kanō muore nel 1938, dopo aver formato numerosi allievi e contribuito alla diffusione del judo attraverso i suoi viaggi.
La via della flessibilità come definizione del judo
Esatto: la parola judo significa letteralmente «via della flessibilità». Il principio stesso è di non cercare di resistere al proprio avversario, ma piuttosto di cedere per utilizzare la sua stessa forza. È infatti la prima arte marziale moderna il cui obiettivo non è tanto combattere, ma elevare l’uomo al servizio di una società migliore.
È in questo spirito che Jigorō Kanō fonda il Kodokan a Tokyo, all’età di soli 22 anni. La scuola per «lo studio della via», chiamata anche la Mecca del judo, è il primo istituto nella storia di questo sport.
Nel 1887, il governo giapponese crea una scuola nazionale per tutte le arti marziali: il Butokukai. Nonostante questa concorrenza, il Kodokan continua la sua ascesa fino a diventare una istituzione pubblica nel 1909. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e la cocente sconfitta giapponese, gli Americani vietano le arti marziali: il judo viene allora riconosciuto come sport per sfuggire al divieto… Anche questo è, la via della flessibilità!
Qual è lo scopo del judo?
Non conosci molto il judo? Non è mai troppo tardi per imparare: Budo-Fight ti spiega le basi di questo sport affascinante.
Le basi del judo
Sappi innanzitutto che si pratica in una sala chiamata dojo. Per poter calpestare il tappeto chiamato tatami, il judoka deve indossare un kimono bianco, legato da una cintura (o «obi»). Secondo il grado dell’allievo, il colore della cintura è diverso: bianca, marrone o anche bicolore… Per saperne di più, non esitare a consultare la nostra guida ai colori delle cinture nel judo!
Durante i combattimenti, i 2 judoka cercano di far cadere l’avversario a mani nude afferrando il suo kimono, senza dare colpi. Per sperare di vincere l’incontro, devono generalmente ottenere un ippon («punto intero» in giapponese): in altre parole, le 2 spalle dell’avversario devono toccare il suolo dopo la caduta. Il termine waza-ari si usa quando una sola spalla tocca il suolo: servono quindi 2 waza-ari per ottenere un ippon.
Il codice morale del judo
Molto più di uno sport, è anche una vera scuola di vita. Nel 1985, il codice morale del judo è stato creato sulla base del codice d’onore e morale del collegio nazionale delle cinture nere.
Il codice morale riassume le 8 valori fondamentali che ogni judoka deve seguire:
- L’amicizia: è il sentimento umano più puro;
- Il coraggio: è fare ciò che è giusto;
- La sincerità: è esprimersi senza mascherare il proprio pensiero;
- L’onore: è essere fedeli alla parola data;
- La modestia: è parlare di sé senza orgoglio;
- Il rispetto: senza rispetto non può nascere alcuna fiducia;
- Il controllo di sé: è sapere tacere quando sale la rabbia;
- La cortesia: è il rispetto per gli altri.
Rispettare queste regole morali è indispensabile per poter passare al grado superiore e raggiungere il prossimo kyu o dan.
Breve storia del judogi
Per essere del tutto precisi, si dovrebbe parlare piuttosto di judogi, perché un kimono giapponese può in realtà designare qualsiasi abito tradizionale.
I primi judogi
Inventato dallo stesso creatore del judo, il judogi indica quindi il vestito tradizionale d’allenamento del judo. Questo kimono ha generalmente un peso del tessuto maggiore rispetto ad altre arti marziali. Perché? Per rendere più difficili le prese dell’avversario e per evitare che il tessuto del kimono si strappi, senza però limitare la libertà di movimento dell’allievo.
I judogi oggi
Perché si vedono molto spesso kimono bianchi? Questo colore è stato scelto per simboleggiare l’umiltà e la purezza, ma anche per essere più facile da mantenere!
Probabilmente l’hai già notato: dagli anni ’90, il judogi blu è riservato alle competizioni per distinguere meglio i due avversari durante un combattimento. Ancora oggi, nulla distingue il judogi femminile da quello maschile. L’unica differenza riguardo l’abbigliamento da judo è che le donne devono obbligatoriamente gareggiare con una maglietta bianca sotto il kimono.
Lo sapevi? La Federazione Internazionale di Judo impone ai judoka di munirsi di un judogi conforme alle norme, per non rischiare di avvantaggiare un combattente. Assicurati quindi di scegliere bene il tuo judogi se intendi partecipare a competizioni!
Quali sono le date importanti del judo?
Se il Giappone resta la culla del judo, la Francia ha saputo ritagliarsi un posto di rilievo nella disciplina. David Douillet, Teddy Riner o ancora Clarisse Agbégnénou… tanti grandi campioni invidiati in tutto il mondo!
- 1860: nascita di Jigorō Kanō, fondatore del Judo.

- 1926: Gunji Koizumi inventa il sistema delle cinture colorate per il kimono.
- 1943: si tengono i primi campionati di Francia di judo a Parigi.
- 1946: creazione della Federazione Francese di Judo.
- 1951: creazione della Federazione Internazionale di Judo.
- 1956: primi campionati mondiali a Tokyo.
- 1964: il judo entra nel programma dei Giochi Olimpici a Tokyo.
- 1972: prima vittoria olimpica francese nel judo.
- 1975: Jean-Luc Rougé diventa il primo campione del mondo francese di judo.
- 1992: Cécile Nowak e Cathy Fleury diventano le prime francesi campionesse olimpiche di judo a Barcellona.
- 2000: David Douillet diventa il judoka più titolato di tutti i tempi con il secondo titolo olimpico a Sydney.
- 2020: Teddy Riner batte tutti i record dopo 5 medaglie olimpiche e 10 campionati mondiali.
- 2021: Clarisse Agbégnénou conquista il suo 5° titolo mondiale a Budapest.
Ora sai di più sulla storia del judo! Cosa aspetti a salire sul tatami? Su Budo-Fight, trova la tua prossima attrezzatura da judo al miglior prezzo: judogi Adidas, kimono Mizuno o modelli KuSakura… La scelta è ampia tra i nostri judogi da allenamento e da competizione! Troverai anche kimono per bambini o paia di zori per completare il tuo abbigliamento.
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